Zumba? Bitch I lift!

Written by Davide Arici

“Zumba? Bitch I lift!”

Riconoscete la frase vero? Esatto, è quella che accompagna l’immagine che immortala la bella Camille mentre regge un bilanciere a braccia distese sopra la testa.
Così la schiera di crossfitter, sollevatori, body builder e manovali di bilancieri si oppone a muso duro a tutte quelle pseudo-attività fisiche che stanno prendendo piede ultimamente.
Con queste righe forse mi tirerò addosso le ire di tutti gli sfaticati che preferiscono rimbalzare su un pallone gonfiato credendo che serva a levare il grasso dal loro culone.
Ma non importa troppo, sono qui per sostenere una filosofia.
Zumba, burn and tone, jumping, dancheels e chi più ne ha più ne metta sono le “miracolose” attività all’ultimo grido che si stanno sempre più diffondendo.
E a chi si rivolgono? A tutti i mammalucchi (uomini e donne) che alla vista di una stragnocca in top e shorts su un trampolino pensano che sia diventata tanto magra e bella saltandoci sopra.
Bene! Non è così! Fatevene una ragione!
Non intendo spezzare una lancia a favore di CrossFit questa volta, ma vi invito a riflettere.
Si parla tanto dei ragazzini che passano troppo tempo davanti alla TV o a giocare a playstation. Perché non dedichiamo un attimo pensando alle loro mamme che vanno in “palestra” a saltare su un trampolino?
Forse non è altro che l’evoluzione (o l’involuzione) della specie umana: i bambini non stanno più all’aria aperta ma davanti alla TV e le loro mamme vanno a giocare con le amiche in “palestra”.
Lungi da me fare di tutta l’erba un fascio; per fortuna sopravvive ancora una buona fetta di gente che ama l’attività fisica sana e ben strutturata ed è proprio a questa che mi rivolgo: aiutate gli sfaticati che vi sono vicini a preferire palestre con basi solide, con approccio scientifico e personale qualificato a tutte quelle altre che offrono corsi inutili e costosi.
Ricercate la qualità. Come quando andate al ristorante per mangiare cibo di qualità, andate in palestra per svolgere attività di qualità!
Di questi tempi, non costa neanche troppo.

Quindi: “Zumba? Stronza io sollevo!”
Okay, va bene, non fai zumba, sollevi…
La domanda ora però diventa: si, ma come sollevi?

Alla prossima!

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